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Le due donne accusate dell'omicidio

KEYSTONE/EPA/FAZRY ISMAIL

(sda-ats)

Si sono dichiarate non colpevoli le due donne, una indonesiana Siti Aisyah e l'altra vietnamita Doan Thi Huong, sospettate di aver ucciso il 13 febbraio Kim Jong-nam, fratellastro maggiore del leader nordcoreano Kim Jong-un, all'aeroporto di Kuala Lumpur.

Le due donne avrebbero usato il letale gas nervino 'agente Vx". Il processo a loro carico ha preso il via oggi presso la Shah Alam High Court, in Malaysia, a otto mesi dall'episodio che diede vita a un durissimo scontro diplomatico tra Pyongyang e Kuala Lumpur.

Le donne hanno ribadito la loro versione dei fatti: credevano di partecipare a una sorta di edizione locale di "scherzi a parte", uno show a telecamere nascoste con la "vittima designata come bersaglio".

Le due donne, rispettivamente di 25 e 29 anni, sono le uniche sospettate in stato di arresto per l'omicidio che secondo l'intelligence sudcoreana era parte del piano ordito da Kim Jong-un per uccidere il fratellastro.

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SDA-ATS