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PECHINO - Il leader nordcoreano Kim Jong-il ed il presidente cinese Hu Jintao hanno espresso la loro volontà di lavorare per la "denuclearizzazione della penisola coreana" - che comporterebbe la rinuncia di Pyongyang alle sue armi nucleari - e di rilanciare "presto" i colloqui a sei ai quali partecipano le due Coree, la Cina, gli USA, il Giappone e la Russia. Lo ha riferito la televisione cinese dando conto dell'incontro fra i due leader avvenuto a Changchun nel nordest della Cina.
La tv non ha mostrato immagini di Kim Jong-un, il terzo figlio e successore designato del leader nordcoreano, che secondo fonti sudcoreane lo avrebbe accompagnato nella sua visita in Cina.
Kim è arrivato in Cina il 26 agosto ed è ripartito oggi per la Corea del Nord dopo aver visitato, oltre a Changchun, le città di Jilin e di Harbin, sempre nel nordest del paese. Tutti i luoghi visitati da Kim sono legati all'attività di partigiano anti-giapponese svolta in Cina da Kim Il-sung, fondatore della Corea del Nord e padre di Kim Jong-il.
Si tratta di una circostanza che rafforza le ipotesi che il principale scopo della visita di Kim, avvenuta a sorpresa a soli 80 giorni di distanza dalla precedente, abbia avuto al suo centro il problema della successione. Il partito unico nordcoreano, il Partito dei Lavoratori, ha convocato per settembre una riunione nella quale dovrebbe essere formalizzata la nomina di Kim Jong-un, che si ritiene abbia 28 anni, a successore del padre.

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SDA-ATS