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SEUL - Il primo ministro designato sudcoreano e altri due ministri nominati hanno rinunciato oggi per accuse di corruzione.
Il presidente Lee Myung-bak aveva scelto Kim Tae-ho come primo ministro all'inizio di questo mese, ma dopo una infuocata audizione per la conferma la scorsa settimana, nella quale l'opposizione ha messo in dubbio le sue competenza e la sua moralità, Kim ha rinunciato all'incarico.
"Ho dato le dimissioni da primo ministro designato perché non voglio causare ulteriori problemi al lavoro del presidente - ha detto Kim, 47 anni, in una conferenza stampa a Seul -. Durante la procedura di conferma ho sinceramente ammesso le mie numerose carenze. Sebbene ritenga che alcune delle accuse siano un po' ingiuste, le accetto poiché sono state provocate dalla mie insufficienze".

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SDA-ATS