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Il maltempo ritarda le operazioni di ricerca e soccorso dei 287 passeggeri che risultano ancora dispersi nel naufragio del traghetto Sewol, avvenuto mercoledì mattina al largo delle coste meridionali della Corea del Sud.

Le unità speciali dei sommozzatori della marina miliare e della guardia costiera hanno questa mattina tentato di entrare nello scafo fallendo a causa delle forti correnti. Inoltre, nel pomeriggio le condizioni meteo sono peggiorate costringendo la sospensione delle attività, viste le onde alte fino a due metri.

La temperatura dell'acqua resta bassa, compresa tra i 10 e 12 gradi, che rende difficile ai sub immersioni lunghe. Anche lo scarico di ossigeno nella nave capovolta, al fine di assicurare un galleggiamento più stabile, ha subito ritardi.

La presidente sudcoreana Park Geun-hye ha voluto visitare la zona dell'affondamento e chiesto al governo di mobilitare tutte le risorse e le attrezzature possibili per ritrovare i dispersi, prima di recarsi alla palestra di Jindo, isola vicino al luogo del disastro, dove sono ospitati circa 300 familiari e parenti degli studenti mancanti all'appello, quasi 250 sui 325 a bordo, in attesa di aggiornamenti.

La visita, con Park che ha manifestato la propria vicinanza e l'impegno a fare tutto il possibile, è stata segnata anche da momenti di tensione, dolore e contestazione per la gestione a tratti sconcertante della crisi da parte del governo.

SDA-ATS