Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

SEUL - Sale la tensione in Estremo Oriente a meno di 48 ore dall'avvio delle grandi esercitazioni navali, con un robusto supporto aereo, di Usa e Corea del Sud nelle acque del mar del Giappone.
La segretaria di Stato americana Hillary Clinton ha invitato i Paesi asiatici al varo della stretta dei rapporti con la Corea del Nord che, a stretto giro, ha minacciato una "risposta fisica" come reazione alle manovre militari in programma da domenica a mercoledì prossimi, considerate una "violazione della propria sovranità".
Il palcoscenico del nuovo scontro tra Washington e Pyongyang, a conferma delle turbolenze destinate ad aumentare, è il Forum dell'Asean (l'Associazione delle nazioni del sudest asiatico) sulla sicurezza regionale di Hanoi, in Vietnam, il piu' grande consesso di dialogo sulla sicurezza nell'area Asia-Pacifico.
L'ex First Lady, invitando a rafforzare le pressioni sulla giunta militare del Myanmar per le riforme democratiche e a mandare un "segnale chiaro" all'Iran e alle sue ambizioni nucleari, ha rimarcato che "la misura della solidita' della comunita' internazionale e' la risposta che genera alle minacce dei Paesi aderenti, sia dei vicini sia nella regione".
Gli Stati Uniti, appena mercoledì, hanno annunciato nuove sanzioni contro Pyognyang ("tutte finalizzate a colpire il regime"), proprio mentre il capo della diplomazia americana era in visita in Corea del Sud, sulla linea smilitarizzata al 38/mo parallelo che taglia in due la penisola. Nel mirino, secondo le prime indiscrezioni, e' finito un centinaio di conti bancari esteri, sospettati di essere al servizio di operazioni illecite di Pyongyang sulla proliferazione e compravendita di armi.
"Sono manovre contro la sovranita' della Corea del Nord e la sua sicurezza", ha ribattuto Ri Tong-il, portavoce della delegazione del Nord al Forum, cui aderiscono 27 Paesi, tra cui quelli dell'Asean, le potenze regionali come Cina, Giappone e Russia insieme a Stati Uniti, Unione europea e Canada.
"E' una minaccia per la penisola coreana e per la regione asiatica nel complesso", ha osservato ancora Ri sulle imponenti esercitazioni, aggiungendo che la posizione della Corea del Nord e' chiara: "Ci sara' una risposta fisica alla minaccia degli Usa sul piano militare".
L'iniziativa di Washington e Seul, cui si aggiungera' per la prima volta assoluta il Giappone con il ruolo di osservatore, e' stata decisa come reazione all'affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan (costato la vita a 46 marinai), la cui responsabilita' e' stata attribuita a Pyongyang, che da parte sua ha sempre smentito ogni coinvolgimento.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS