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Coronavirus: "in Ticino la situazione è drammatica", Koch

Quasi 4000 casi KEYSTONE/AP/Elaine Thompson sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2020 - 16:15
(Keystone-ATS)

"In Ticino la situazione del Corinavirus è drammatica". Lo ha dichiarato Daniel Koch, capo della divisione Malattie trasmissibili dell'Ufficio federale svizzero della sanità pubblica (UFSP) in una conferenza stampa oggi a Berna.

Koch ha ricordato che i casi di coronavirus registrati in Svizzera sono saliti a 3'888. Stando all'UFSP nel suo consueto bilancio giornaliero, 3'438 contagi sono stati confermati e 450 sono ancora in attesa dopo un primo risultato positivo. Ieri erano 2'772 i casi confermati segnalati all'UFSP I decessi legati al Covid-19 sono 33, secondo l'UFSP. Stando a calcoli dell'agenzia Keystone-ATS, basati sui dati cantonali, oggi a mezzogiorno si contavano 39 morti, di cui 15 in Ticino e 1 nei Grigioni.

Koch ha intanto confermato che i test iniziano a scarseggiare in Svizzera: la priorità è data agli ospedali, con l'indicazione di svolgere l'esame solo sui casi con sintomi forti e/o a rischio e sui membri del personale sanitario.

Tutti i cantoni e il Liechtenstein sono ormai interessati dalla malattia. Dopo il Ticino, con 178,6 casi ogni 100'000 abitanti, i più colpiti sono Basilea Città (122,7) e Vaud (115).

Gli adulti sono molto più spesso infettati rispetto ai bambini. L'infezione colpisce sia le donne che gli uomini, ma gli uomini sono più sovente malati a partire dai 60 anni. Da 0 a 100 anni, tutte le fasce di età sono interessate.

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