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Coronavirus: "nessun contagio in Svizzera", UFSP lancia campagna

Pascal Strupler direttore dell'UFSP e Daniel Koch hanno fatto il punto sulla situazione attuale e sulla campagna d'informazione della Confederazione. KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 febbraio 2020 - 15:30
(Keystone-ATS)

Non vi è ancora stato nessun contagio da coronavirus in territorio elvetico: le quattro persone risultate positive sono state tutte infettate in Italia. Lo ha indicato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

"Questa situazione può cambiare rapidamente", ha dichiarato Pascal Strupler, direttore dell'UFSP: attualmente Confederazione e Cantoni fanno tutto il possibile per ridurre al minimo le possibili conseguenze dell'epidemia.

Daniel Koch, capo della divisione Malattie trasmissibili dell'UFSP, ha precisato che nelle ultime ore si è registrato un forte aumento della preoccupazione dell'opinione pubblica. Lo si nota dalle numerose segnalazioni di casi sospetti. Koch ha colto l'occasione per ringraziare tutto il personale medico e infermieristico per l'enorme lavoro e tutti coloro che stanno "mantenendo la calma".

"È prevedibile e probabile che si aggiungeranno altri casi", ha detto Koch: il sistema sanitario elvetico "raggiungerà molto rapidamente i suoi limiti", a quel punto gli sforzi e l'attenzione non verranno più concentrati a tracciare i possibili contatti avuti dalle persone contagiate bensì sui casi gravi.

"Così ci proteggiamo" - priorità arginare la diffusione

Nel frattempo la Confederazione ha messo a punto una vasta campagna di informazione per sensibilizzare la popolazione. Cardine centrale dell'azione l'auto-responsabilità del singolo: mi lavo le mani, tossisco nel gomito, resto a casa se sono in dubbio.

La campagna si basa per il momento su pannelli e volantini affissi e distribuiti soprattutto nelle regioni meridionali del paese, ai valichi di confine con l'Italia, nelle principali stazioni ferroviarie e nelle aree di servizio autostradali. Complessivamente sono stati appesi un migliaio di cartelloni, mentre una cinquantina di promotori stanno distribuendo non meno di 200'000 volantini.

Da domani si aggiungeranno annunci sui giornali con le principali regole d'igiene e di comportamento da rispettare, mentre da lunedì prossimo sarà disponibile anche il sito web www.ufsp-coronavirus.ch. L'hotline della Confederazione, raggiungibile al numero 058/4630000 e finora attiva solo in orari d'ufficio, sarà a breve attiva 24 ore su 24. Nelle ultime 24 ore, ha precisato Koch, vi sono state 1698 chiamate alla linea dedicata.

Per il momento, siccome non si parla ancora di pandemia, tutto il materiale della campagna sarà stampato su uno sfondo giallo brillante con inserti rossi e il messaggio si focalizzerà sulle norme d'igiene e di prevenzione. Quando la situazione peggiorerà si passerà allo sfondo rosso e verranno anche trasmessi altri messaggi, ha precisato Simone Eigenmann, responsabile della sezione Prevenzione e promozione dell'UFSP.

Mascherine: lasciatele ai medici e agli ammalati

Riguardo alla penuria di mascherine protettive - "una penuria a livello mondiale, non solo svizzero", ha precisato Koch - i responsabili dell'UFSP hanno indicato che la Confederazione sta distribuendo parte dei suoi stock ai cantoni interessati.

Il capo della divisione Malattie trasmissibili ha ribadito che le mascherine professionali sono destinate esclusivamente a medici e personale curante che lavorano a diretto contatto con i malati. Le mascherine "d'igiene" sono invece per i malati: è inutile che chi è sano le porti. Non vi è nessuna certezza che esse impediscano di contrarre il virus, servono invece a ostacolare la diffusione del virus da parte di chi è già ammalato.

Manifestazioni e carnevali: la parola ai cantoni

Strupler ha precisato che la competenza di decidere se annullare grandi manifestazioni ed eventi è per ora dei cantoni: essi sono in continuo contatto con la Confederazione e ricevono tutte le informazioni necessarie. Le autorità federali monitorano la situazione e informano anche il Consiglio federale: sarà quest'ultimo a decidere un eventuale stop tassativo e nazionale di ogni tipo di evento.

Per ora il Ticino ha annullato i carnevali, mentre Basilea sta valutando il da farsi. La Fondazione dell'alta orologeria (FHH) ha nel frattempo deciso di cancellare salone internazionale dell'alta orologeria di Ginevra, Watches & Wonders (ex SIHH). In forse anche il salone dell'automobile, anche in agenda nella città di Calvino.

Vaccino: ci vorranno mesi

Diversi ricercatori stanno lavorando alla creazione di un vaccino per il coronavirus e stanno valutando se alcuni dei farmaci antivirali già esistenti possano servire a contrastarlo. Per sintetizzare un vaccino ci vogliono in genere anni di lavoro di laboratorio, ha indicato Virginie Masserey, capo della sezione Controllo delle infezioni dell'UFSP. In questo caso si dispone già di una buona base elaborata ai tempi della Sars, quindi la procedura sarà accelerata. Ci vorranno comunque mesi.

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