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Coronavirus: 1'400 operatori sanitari in quarantena a S. Paolo

Nello stadio di San Paolo (Brasile) è stato istituito un ospedale per pazienti affetti da COVID-19 KEYSTONE/AP/Andre Penner sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2020 - 15:07
(Keystone-ATS)

Più di 1400 medici, infermieri ed operatori sanitari sono attualmente in quarantena nella città di San Paolo, la più colpita dall'epidemia di coronavirus, per essere risultati positivi al test sulla malattia o presentare dei sintomi.

Secondo dati del sindacato dei funzionari comunali della megalopoli diffusi due giorni fa, 1080 professionisti del settore sanitario sono stati ritirati durante le ultime due settimane dalle strutture pubbliche, e lo stesso sta avvenendo nei principali ospedali privati, come l'Albert Einstein o il Sirio-Libanese, che hanno dovuto allontanare centinaia di medici, infermieri ed altri lavoratori.

Lo stesso David Uip, noto infettivologo e coordinatore del centro operativo creato dal governatore Joao Doria per la lotta contro la pandemia, è attualmente in quarantena, anche se continua a lavorare da remoto. "I medici devono essere in prima linea contro il coronavirus, e il contagio fa parte dei rischi che corre la nostra professione in questa grande battaglia", ha detto Uip in un comunicato.

Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Sanità federale, lo Stato di San Paolo concentra la maggior parte dei casi confermati di coronavirus (1'517 su un totale nazionale di 4'579) e di decessi causati dalla malattia (113 su 159).

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