Navigation

Coronavirus: 1310 morti in Cina, 48 mila contagi

Si aggrava il bilancio in Cina del coronavirus. KEYSTONE/AP/Ng Han Guan sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2020 - 07:27
(Keystone-ATS)

Salgono a 1310 i morti per coronavirus in Cina, con 48'206 contagi. Nella sola provincia dello Hubei sono 242 i nuovi decessi registrati. I casi di guarigione sono 3441. Il nuovo dato è stato fornito dal governo cinese.

L'Hubei ha registrato 242 morti e 14'840 nuovi casi di contagio da coronavirus COVID-19 a partire dal 12 febbraio: si tratta di una brusca impennata sul giorno precedente e tiene conto delle regole di conteggio aggiornate che includono i "clinicamente diagnosticati", che pesano per 13'332 casi nella classificazione rivista.

Le autorità sanitarie della provincia, cuore dell'epidemia, hanno detto che la modifica è stata apportata in modo che un numero maggiore di pazienti potesse ricevere il trattamento uguale a quello di un caso confermato.

La mossa è in linea con l'indicazione della scorsa settimana della Commissione nazionale di sanità di Pechino che ha ampliato la definizione di casi "clinicamente diagnosticati" per includere i casi sospetti che non hanno mostrato indicazioni certe della malattia. Non è immediatamente chiaro il motivo per cui l'Hubei abbia deciso di attuare adesso le misure questa settimana, alimentando i sospetti che i numeri dell'epidemia sia ben più corposi di quanto finora riferito.

Intanto, la Cina ha rimosso dalla sua carica Jiang Chaoliang, il segretario del Partito comunista cinese (Pcc) dell'Hubei. Jiang, ha riferito l'agenzia ufficiale Xinhua, sarà sostituito dal sindaco di Shanghai, Ying Yong. Nei giorni scorsi provvedimenti simili hanno colpito i membri del partito provinciali con incarichi nel settore sanitario.

Sono stati sollevati dai loro incarichi anche Ma Guoqiang, ormai ex numero uno del partito a Wuhan, e Zhang Xiaoming, che era a capo dell'Ufficio per gli affari di Hong Kong e Macao presso il Consiglio di Stato, il governo cinese.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.