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Coronavirus: 3 astronauti verso Iss dopo quarantena

Il razzo Soyuz decollato dal cosmodromo dei Baikonur, in Kazakistan. KEYSTONE/EPA/Space Center Yuzhny/ROSCOSMOS / HANDOUT HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2020 - 15:57
(Keystone-ATS)

Dopo una rigida quarantena, l'astronauta americano Chris Cassidy e i cosmonauti russi Anatoli Ivanishin e Ivan Vagner sono decollati oggi dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, alla volta della Stazione Spaziale Internazionale (Iss).

I tre astronauti viaggiano a bordo di una navicella Soyuz MS-16 e dovrebbero raggiungere l'Iss sei ore dopo il decollo. Secondo la Tass, la partenza è avvenuta alle 11.05 ora di Mosca, le 10.05 in Svizzera.

"Sì, tutto è andato secondo i piani", ha scritto su Twitter il direttore dell'agenzia spaziale russa Roscosmos, Dmitri Rogozin. "Le batterie della navicella si sono aperte. La Soyuz MS-16 con il suo equipaggio si sta dirigendo verso la Stazione spaziale internazionale".

Cassidy si è detto dispiaciuto del fatto che le famiglie degli astronauti non siano potute andare a Baikonur a causa delle misure straordinarie adottate per l'epidemia di coronavirus. "Ma capiamo che il mondo intero è colpito dalla stessa crisi", ha affermato.

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