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Coronavirus: arrivate da Cina due macchine per produzione maschere

L'aereo della Swiss con a bordo le due macchine è atterrato in serata allo scalo di Zurigo. sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 aprile 2020 - 21:17
(Keystone-ATS)

Due macchine per la produzione di mascherine FFP2 sono giunte in serata all'aeroporto di Zurigo con un volo della Swiss in provenienza da Shanghai.

Finanziate congiuntamente dalla Confederazione e dal Canton Zurigo, saranno installate e messe in servizio presso la Flawa di Flawil (SG). La produzione inizierà al più tardi a metà maggio.

Quando funzioneranno a pieno regime, le due macchine produrranno tra 80'000 e 100'000 mascherine al giorno, indica un comunicato diramato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), secondo cui tale volume di produzione contribuirà in modo significativo a garantire la disponibilità di un numero sufficiente di mascherine in Svizzera, in particolare nel settore della sanità, nel quadro dell'attuale epidemia di Covid-19.

L'acquisto è avvenuto tramite la Confederazione e il Canton Zurigo, i quali hanno assunto in parti uguali i costi di 800'000 franchi per macchina. L'azienda Autefa è riuscita a riservare in Cina due macchine per la Svizzera facenti parte di un lotto di produzione, spiega il DDPS. Rispondendo a un invito lanciato tramite la federazione dell'industria metalmeccanica ed elettrica Swissmem, Flawa si è annunciata quale partner di produzione.

Nei giorni scorsi le due macchine sono state sottoposte a un collaudo presso lo stabilimento di produzione in Cina e in seguito trasportate su autocarri per oltre 1'400 chilometri fino all'aeroporto di Shanghai.

Nelle prossime due settimane le macchine saranno assemblate nello stabilimento dell'azienda sangallese produttrice di ovatta e messe in servizio da tecnici provenienti dalla Cina. Stando al DDPS l'ulteriore impiego delle macchine dopo la pandemia di coronavirus sarà deciso in un secondo momento.

La settimana scorsa Flawa aveva annunciato di aver avviato l'11 aprile la produzione di mascherine igieniche nel suo stabilimento di Flawil. Inizialmente era prevista la fabbricazione di 70'000 pezzi a settimana, che dovrebbero salire a progressivamente a 200'000. Entro la metà di luglio dovrebbero essere a disposizione circa 2 milioni di mascherine.

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