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Coronavirus: Australia, impennata nelle violenze domestiche

Impennata in Australia dei casi di violenza domestica. Immagine simbolica. KEYSTONE/DPA/MAURIZIO GAMBARINI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 luglio 2020 - 09:28
(Keystone-ATS)

Impennata in Australia dei casi di violenza domestica durante la crisi del coronavirus.

Secondo una ricerca dell'Australian Institute of Criminology, fra febbraio e maggio il 4,6% di tutte le donne e l'8,8% delle donne in una relazione, hanno subito violenza fisica o sessuale da un partner.

Il sondaggio su 15 mila donne è stato condotto a maggio. Per il 33% delle intervistate, è stata la prima volta nella relazione. Due terzi delle vittime riferiscono che gli attacchi sono cominciati e peggiorati durante la pandemia.

Secondo la ministra per i servizi sociali Anne Ruston c'è bisogno di assicurare che i servizi sociali abbiano la capacità di affrontare gli effetti della complessa e mutevole natura della pandemia globale. "Sappiamo purtroppo che i tempi di crisi possono aggravare l'incidenza di violenza domestica, familiare e sessuale, e per questo il governo ha aumentato di quasi il 50% lo stanziamento annuale. La nostra priorità è di assicurare che quando le persone subiscono violenza domestica richiedono sostegno, vi possano accedere il prima possibile", ha aggiunto.

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