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Coronavirus: Caritas ha dato aiuti transitori a 4000 persone

Per la crisi da Covid-19, Caritas ha già dato aiuti transitori a 4000 persone per 500'000 franchi e distribuito 200'000 franchi di buoni acquisto utilizzabili nei mercati Caritasi. KEYSTONE/OBS/CARITAS SCHWEIZ sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2020 - 12:03
(Keystone-ATS)

Dall'inizio della crisi per la Covid-19, Caritas Svizzera e le sue organizzazioni regionali hanno fornito aiuti transitori a 4000 persone per oltre mezzo milione di franchi e distribuito buoni acquisto utilizzabili nei mercati Caritas per un valore di 200'000 franchi.

Particolarmente bisognose di sostegno sono le persone che prima della crisi riuscivano a mantenersi al di sopra della soglia di povertà con le proprie forze, ma che ora si trovano in difficoltà a causa delle perdite di reddito, sottolinea Caritas in un comunicato odierno.

L'organizzazione umanitaria finanzia questi aiuti con il sostegno della Catena della Solidarietà e attraverso le proprie donazioni. In aprile, Caritas ha ricevuto un milione di franchi dalla raccolta di fondi indetta dalla Catena della Solidarietà e gran parte del denaro è già stato destinato a chi si trova in difficoltà.

Gli aiuti transitori, che a seconda delle esigenze possono ammontare fino a 1000 franchi, sono stati forniti a famiglie, tra cui molti genitori single, a coppie senza figli e a persone che vivono da sole.

Il numero dei colloqui presso i centri di consulenza sociale è aumentato significativamente nelle ultime settimane e l'evoluzione attuale lascia presagire senza alcun dubbio che questa forma di sostegno continuerà a essere ancora necessaria, sottolinea Caritas.

All'inizio della crisi sanitaria molti hanno cercato di arrivare alla fine del mese attingendo a tutti i loro risparmi, ma da fine aprile le perdite di salario stanno generando "effetti devastanti". Anche i lavoratori autonomi subiscono drastiche perdite di fatturato e si rivolgono a Caritas perché non sanno come pagare l'affitto o le fatture ancora in sospeso.

Lo stato di bisogno è evidente anche nei 21 mercati Caritas in Svizzera: le vendite di alimenti di base a lunga conservazione come farina, latte, olio e pasta sono salite di oltre la metà nel mese di marzo e l'acquisto medio è passato da 13 a 17 franchi. Anche il numero dei beneficiari è aumentato di molte centinaia.

Secondo i dati pubblicati in gennaio dall'Ufficio federale di statistica (UST), già prima della diffusione del nuovo coronavirus in Svizzera 660'000 persone vivevano in condizioni di povertà e oltre un milione era a rischio di indigenza.

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