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Coronavirus: catena di farmacie Boots e Bbc tagliano impieghi in Gb

Boots, i cui vertici hanno messo in cantiere la chiusura di alcune decine di esercizi sparsi per il Regno nel dopo-lockdown, con un esubero di circa 4000 dipendenti (foto d'archivio) KEYSTONE/AP/SERGIO DIONISIO sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 luglio 2020 - 16:12
(Keystone-ATS)

Nuovo annuncio di ridimensionamenti occupazionali nel retail britannico: toccato da varie situazioni di crisi già da anni, a causa di costi d'esercizio e concorrenza delle vendite online, e ora alle prese pure con i contraccolpi dell'emergenza coronavirus.

Stavolta tocca a Boots, i cui vertici hanno messo in cantiere la chiusura di alcune decine di esercizi sparsi per il Regno nel dopo-lockdown, con un esubero di circa 4000 dipendenti.

In precedenza la rete di grandi magazzini John Lewis aveva reso noto a sua volta la chiusura di 8 negozi, con 1300 posti di lavoro a rischio. Mentre nelle ultime settimane il totale degli esuberi preannunciati nel Paese - in particolare nel settore della ristorazione e dell'industria aerea, oltre che del commercio - è superato quota 20.000.

Intanto Bbc, che come altri media si prepara pure a piani di tagli (450 persone in meno nelle sedi regionali), ha annunciato da agosto un'ulteriore pesante misura 'anti-crisi': la fine della storica esenzione del pagamento del canone al servizio pubblico per i cittadini britannici sopra i 75 anni.

Il benefit revocato dalla Bbc è stato in passato sovvenzionato per decenni direttamente dal governo; ma era stato scaricato sul bilancio dell'azienda nell'ambito dell'ultimo rinnovo del contratto di servizio imposto dall'ex gabinetto Tory di Theresa May. Scelta cui era seguita la decisione dell'emittente di rifiutarsi di farne pesare l'ipotetico mantenimento sui propri conti.

In un primo tempo lo stop all'esenzione, previsto prima dell'estate, era stato congelato per non penalizzare gli anziani costretti a restare al casa con restrizioni particolarmente severe nel pieno della pandemia. Ma dal primo agosto scatterà la nuova regola e anche gli over 75 dovranno pagare, ha fatto sapere oggi il presidente di Bbc, sir David Clementi: definendo la novità "dolorosa, ma necessaria" per i conti. Il governo di Boris Johnson ha da parte sua criticato l'emittente, sostenendo che le risorse messe a disposizione delle casse aziendali negli accordi dell'ultimo rinnovo delle licenze le avrebbero in effetti permesso di accollarsi il costo. Mentre l'opposizione laburista ha accusato la maggioranza Tory d'ipocrisia.

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