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Coronavirus: Cile, a 111 anni fa doppia quarantena e guarisce

Il caso è avvenuto in un ospizio della capitale cilena. KEYSTONE/EPA EFE/ALBERTO VALDES sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2020 - 07:27
(Keystone-ATS)

È una donna di 111 anni la persona più anziana che, contagiata dal coronavirus, è riuscita a guarire in Cile, sia pure sottoponendosi ad una doppia quarantena.

La vicenda, riferisce il quotidiano Publimetro, riguarda la signora Juana Zúñiga, che era ricoverata dal 2014 nell'Ospizio 'Hogar italiano' del quartiere di Nunoa della capitale cilena quando all'interno di esso si è manifestata il 10 aprile una epidemia di Covid-19, che ha colpito sette dipendenti e 18 anziani.

Posta in isolamento in una stanza con assistenza medico-sanitaria, la donna è rimasta sotto controllo senza avere alcun contatto con parenti o conoscenti per due quarantene equivalenti a 28 giorni.

La sua completa guarigione è avvenuta il 10 maggio, ma la conferma è avvenuta soltanto ieri per espresso desiderio dei medici che hanno voluto mantenere un lungo riserbo, data l'avanzata età della paziente.

Senza perdere il buonumore Juana, che fra due mesi compirà 112 anni, ha risposto ai giornalisti che le chiedevano come si sentisse: "A volte sto bene e a volte sto male, a causa degli anni che ho. Prima il tempo passava veloce perché lavoravo. Comunque qui mi assistono bene".

Secondo l'ultimo censimento del 2017, in Cile vi sono 4770 persone con più di 100 anni, di cui il 66,5% sono donne e il 33,5% uomini.

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