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Coronavirus: finora 5 cantoni hanno chiesto l'aiuto dell'esercito

Venerdì soldati dell'esercito erano impiegati Ospedale Regionale La Carità di Locarno nel trasporto di pazienti (archivio) KEYSTONE/Alessandro Crinari sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 marzo 2020 - 10:42
(Keystone-ATS)

Finora cinque cantoni - Ticino, Grigioni, Basilea Campagna, Basilea Città e Turgovia - hanno chiesto l'aiuto dell'Esercito svizzero.

Lo ha confermato all'agenzia Keystone-ATS il portavoce Daniel Reist, precisando che l'esercito ora tratterà le richieste. La situazione potrebbe però cambiare da un minuto all'altro.

Da oggi 300 membri del Battaglione d'ospedale 5 sono dispiegati per affrontare il virus. Si tratta di un servizio speciale a sostegno dei nosocomi civili che può fornire personale e materiale in caso di situazione straordinaria.

Il battaglione può anche fare in modo di estendere la capacità delle cure infermieristiche e di base, con la preparazione di strutture che possono accogliere fino a 200 pazienti.

Esercito già in Ticino

L'Esercito è già operativo da lunedì scorso in Ticino, dove con due ambulanze e 23 sanitari aiuta gli ospedali.

L'idea è però ora quella di ampliare gli sforzi, presumibilmente distribuendoli su più cantoni. Il numero esatto di militari che verranno dispiegati nelle varie regioni non è ancora noto ma, secondo quanto dichiarato dall'Esercito a Keystone-ATS, saranno probabilmente diverse centinaia.

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