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Coronavirus: Guterres, intervenire su debito Paesi africani

il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, si è espresso oggi sulle difficoltà dei Paesi africani (foto d'archivio) KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2020 - 17:31
(Keystone-ATS)

Il coronavirus è "non è solo una pandemia per la salute, ma una pandemia di posti di lavoro, umanitaria, dello sviluppo". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, all'incontro virtuale organizzato da Banca mondiale e Fmi sull'Africa.

"Per contribuire ad affrontare le devastanti conseguenze economiche e sociali ho chiesto sin dall'inizio un pacchetto di risposta pari a una percentuale a due cifre del Pil globale", ha precisato, sottolineando che in Africa il rapporto medio debito/Pil è aumentato dal 39,5% nel 2011 al 61,3% nel 2019.

"Serve un quadro onnicomprensivo con tre fasi: in primo luogo una sospensione del pagamento del debito estero per i paesi in via di sviluppo che non hanno accesso ai mercati finanziari - ha spiegato - Poi opzioni globali verso la sostenibilità del debito e infine affrontare le questioni strutturali nell'architettura del debito internazionale per prevenire inadempienze che portano a crisi finanziarie ed economiche prolungate". Guterres ha chiesto di concentrarsi sui più vulnerabili, ricordando il piano di risposta umanitaria globale, in gran parte dedicato al continente africano, che deve essere finanziato dalla comunità internazionale.

"La rete della catena di approvvigionamento del sistema Onu ha avviato 'voli di solidarietà' per distribuire forniture mediche essenziali in tutto il continente, e stiamo lavorando a stretto contatto con l'Oms e altri su una coalizione per far avanzare un vaccino il prima possibile", ha detto ancora: "Il vaccino deve essere considerato un bene pubblico globale". "Tempi eccezionali richiedono una solidarietà eccezionale - ha concluso - E uno dei test più importanti è la mobilitazione con l'Africa".

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