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Coronavirus: Johnson, vulnerabili in quarantena 3 mesi

Le persone vulnerabili devono restare chiuse in casa per tre mesi. Keystone/AP PA/JACOB KING sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 22 marzo 2020 - 18:45
(Keystone-ATS)

Boris Johnson ha formalizzato oggi la direttiva della quarantena obbligatoria per 12 settimane per circa 1,5 milioni di persone vulnerabili, anziani e malati cronici, contattati nelle ultime ore da un avviso del sistema sanitario nazionale (Nhs).

A tutti è stata promessa assistenza, visto che - per loro tutela - non potranno uscire neppure per la spesa. Il premier ha parlato della necessità delle restrizioni "senza precedenti" adottate, come le chiusure dei locali, per "rallentare" i contagi e "salvare migliaia di vite umane".

Il ministro per le aree urbane, Robert Jenrick, che ha affiancato Johnson nella conferenza stampa quotidiana sull'emergenza Covid-19, ha spiegato che si tratta di 1,5 milioni di persone individuate per ora solo in Inghilterra, indicando una serie di condizioni cliniche che rendono queste persone "a rischio" di morte per coronavirus.

Si tratta di "proteggerle", ha detto, riconoscendo che la restrizione sarà "dura" per molti, ma che "dev'essere" rispettata tassativamente. Jenrick ha assicurato che le medicine necessarie a queste persone saranno garantite a domicilio dalle farmacie di quartiere e il cibo e le forniture essenziali dal consiglio circoscrizionali locali e dai supermercati, con l'aiuto di volontari e di militari allertati ad hoc.

Il ministro ha invitato i vicini a non preoccuparsi e le comunità a manifestare "atti di gentilezza e di compassione".

Intanto sono saliti a 281, ossia 48 più di ieri, i morti registrati nel Regno Unito a causa del coronavirus, secondo i dati aggiornati a stamattina del ministero della sanità. Mentre i contagi diagnosticati sfiorano ora quota 5'700 e i test eseguiti sono cresciuti a circa 80'000.

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