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Coronavirus: Keller-Sutter ammette errori comunicazione governo

La consigliera federale Karin Keller-Sutter difende la strategia dell'esecutivo, ma ammette errori nella comunicazione. Keystone/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 maggio 2020 - 11:00
(Keystone-ATS)

La consigliera federale Karin Keller-Sutter difende le marce indietro del governo nel quadro della strategia di allentamento delle misure per il contenimento dell'epidemia di Covid-19. La comunicazione - ammette - non è però stata ottimale.

Il Consiglio federale è consapevole del fatto di non aver comunicato chiaramente, il 16 aprile, la tabella di marcia e gli incarichi di esaminare i potenziali allentamenti, afferma la ministra di giustizia e polizia in un'intervista pubblicata oggi dai giornali del gruppo CH Media.

Un altro errore è stato la soppressione della limitazione dell'assortimento per i grandi dettaglianti. "L'intenzione era buona, ma è stata comunicata male e alla fine ha creato solo confusione": per questo l'esecutivo ha revocato la decisione.

Alla domanda se il governo dia maggior peso agli interessi economici che alla salute della popolazione la Keller-Sutter risponde: "no, questa impressione è sbagliata. Il Consiglio federale ha infatti già incaricato il 16 aprile il Dipartimento dell'interno (DFI) di elaborare per la sua riunione del 29 aprile allentamenti anticipati per i settori della ristorazione, dello sport e del tempo libero".

Le critiche al modo di procedere del governo stanno inoltre nella natura delle cose, ritiene la liberale-radicale sangallese: "quando la crisi è acuta allora dapprima sono tutti uniti. Con il lockdown inoltre tutti sono stati trattati alla stessa stregua". Ma "con gli allentamenti passo dopo passo bisogna considerare diversi fattori" e ciò conduce a motivazioni differenti e a trattamenti diversi dei vari rami, afferma la Keller-Sutter difendendo la strategia dell'esecutivo.

Peraltro, alla domanda se abbia già prenotato le vacanze estive, la ministra risponde di sì, "in Ticino". "Volevamo già andarci a Pasqua ma abbiamo dovuto annullare."

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