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Coronavirus: laboratori respingono le accuse di lentezza

I laboratori svizzeri respingono le critiche al mittente concernenti la loro presunta lentezza KEYSTONE/ALEXANDRA WEY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 settembre 2020 - 07:37
(Keystone-ATS)

Il presidente dell'Associazione dei laboratori medici svizzeri Willi Conrad respinge le critiche dell'epidemiologo Marcel Salathé e dei cantoni concernenti la lentezza della trasmissione dei risultati dei test di Covid-19 nell'ambito del contact tracing.

A suo avviso, i laboratori hanno aumentato in modo considerevole le loro capacità dal mese di aprile.

Il ritmo del trattamento dei test non è cambiato, ha indicato Conrad in un'intervista pubblicata oggi dai giornali del gruppo Tamedia. Il presidente dell'Associazione dei laboratori medici ha precisato che in generale il risultato di un test è fornito il giorno stesso o l'indomani. Non è tuttavia possibile sempre possibile fornirlo entro 24 ore", ha aggiunto.

I lavoratori hanno attualmente parecchio da fare con circa 10'000 test giornalieri. La capacità teorica massima è di 20'000 test al giorno, ha spiegato Conrad. Durante la prima ondata del mese d'aprile, i carichi erano molto più elevati e hanno raggiunto il loro limite di capacità, ha aggiunto.

Conrad ha sottolineato che il trattamento è più rapido se il campione è prelevato direttamente in laboratorio. È tuttavia opportuno che un medico valuti un paziente prima del test per il Covid-19, ha aggiunto. A suo avviso, i laboratori svizzeri lavorano molto più in fretta rispetto a taluni laboratori stranieri.

Certi lavorano 24 ore 24, 7 giorni su 7. In questi tempi straordinari, tutti i laboratori non hanno però la capacità di effettuare anche i test con tecnica PCR per il coronavirus, ha indicato ancora il medico.

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