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Coronavirus: le apnee sono un fattore di rischio aggravamento

Le apnee sono un fattore di rischio aggravamento KEYSTONE/EPA/ROMAN PILIPEY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 maggio 2020 - 17:13
(Keystone-ATS)

L'apnea ostruttiva del sonno è un "importante fattore di rischio" che può portare a un aggravamento dei sintomi di Covid-19. A dirlo è uno studio dell'Università di Turku, in Finlandia, che si trova in fase di pre-pubblicazione.

La ricerca è partita dai ricoveri per Covid-19 che sono avvenuti proprio nell'ospedale dell'Università finlandese. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno era presente nel 29% dei pazienti ricoverati. Nessuno di loro, però, aveva gravi stati di apnee.

I medici dell'ospedale universitario hanno notato come i pazienti con apnee fossero a maggiore rischio di aggravamento e, dunque, di avere una maggiore possibilità di andare nei letti di terapia intensiva.

Inoltre, la proteina C reattiva (un valore che identifica una infezione virale in corso nell'orgamismo) e la procalcitonina (che identifica una infiammazione sistemica grave) sono risultate più elevate nei pazienti che alla fine sono stati trasferiti in terapia intensiva rispetto a quelli che non lo erano. Inoltre, chi aveva bisogno delle cure intense è risultato avere una minore saturazione di ossigeno.

Secondo gli studiosi, proprio i valori di proteina C, procalcitonina e saturazione di ossigeno sono le misurazioni cliniche necessarie per identificare i pazienti Covid-19 a rischio di terapia intensiva.

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