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Coronavirus: maxi raduno in chiesa Corea Sud, 300 casi

A causa di un maxi raduno in una chiesa di Seul, si sono registrati 300 casi positivi di coronavirus KEYSTONE/EPA/YONHAP sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 agosto 2020 - 09:43
(Keystone-ATS)

Oltre 300 persone legate alla chiesa Sarang Jeil di Seul sono risultate positive al coronavirus- Lo riporta la Cnn.

Le autorità sudcoreane hanno deciso di denunciare il pastore capo della Chiesa, Jun Kwang-hoon, per aver ignorato le misure anti-Covid-19 e organizzato comunque maxi assembramenti.

Oltre 4'066 hanno frequentato la chiesa di recente secondo la polizia, ma di queste 550 non hanno lasciato i propri contatti e 495 non hanno risposto al telefono.

Delle persone che hanno frequentato di recente la chiesa protestante di Sarang Jeil, a Seul, 1'207 sono state sottoposte al test del coronavirus e 305 sono risultate positive. Le altre aspettano di effettuare l'esame. In una conferenza stampa oggi, gli avvocati della chiesa e del reverendo hanno assicurato di aver sempre collaborato con le autorità e hanno annunciato che faranno causa al governo per diffamazione.

Il governo di Seul ha spiegato che a tutte le 7'560 chiese della capitale è stato vietato di tenere grandi assembramenti a causa della pandemia di Covid, ad eccezione delle messe settimanali durante le quali i fedeli devono mantenere il distanziamento sociale.

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