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Coronavirus, nessuna influenza temperatura su epidemia

Tramonta l'idea che l'estate potrebbe aiutare? KEYSTONE/EPA/DAVID CHANG sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 maggio 2020 - 17:00
(Keystone-ATS)

La temperatura e la latitudine non sembrano avere un'influenza sulla diffusione del Covid-19, mentre la chiusura delle scuole e le altre misure di distanziamento sono le più efficaci a limitare il contagio.

Lo afferma uno studio dell'Università di Toronto pubblicato dal Canadian Medical Association Journal.

L'ipotesi che l'aumento della temperatura possa rallentare il virus è stata avanzata nelle scorse settimane da diversi ricercatori. Per verificare questa possibilità gli studiosi hanno analizzato i dati di 144 aree in diversi paesi, per un totale di oltre 375mila casi. Per stimare la crescita dell'epidemia sono stati confrontati i casi al 27 marzo con quelli del 20 marzo, ed è stata determinata l'influenza di latitudine, temperatura, umidità e delle misure di distanziamento. L'associazione tra latitudine e temperatura con la crescita dell'epidemia è risultata assente, spiegano gli autori, mentre quella con l'umidità molto debole.

Il risultato, spiega Peter Juni, l'autore principale, ha sorpreso gli stessi ricercatori. "Uno studio preliminare che avevamo condotto aveva suggerito un ruolo per latitudine e temperatura - spiega - ma ripetendolo in condizioni più rigorose abbiamo avuto il risultato opposto".

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