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Coronavirus: nunzio in Siria, se colpiti qui una catastrofe

Il nunzio lancia l'allarme, se arriva il virus è una catastrofe. KEYSTONE/EPA/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2020 - 12:24
(Keystone-ATS)

Se la Siria fosse colpita dal coronavirus sarebbe una catastrofe: parola del nunzio apostolico in Siria, il cardinale Mario Zenari, la cui intervista rilasciata nei giorni scorsi al Sir è stata ripresa stamani da media siriani.

Il governo siriano ha finora smentito ogni voce di contagio al Covid-19 nelle zone controllate dalle forze di Damasco col sostegno di Iran e Russia. Ufficialmente non si registrano casi nemmeno nelle altre aree: nelle regioni nord-occidentali al confine con la Turchia sotto controllo di fazioni armate cooptate da Ankara; né in quelle nel nord-est e nell'est, controllate dalle forze curde sostenute dagli Stati Uniti.

In questo contesto, Zenari ricorda quanto detto dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) alla fine del 2018 riguardo al sistema sanitario siriano: poco più della metà degli ospedali siriani è chiusa o parzialmente operante. Il 46% lavora normalmente. Per questo, afferma Zenari: "se la Siria fosse colpita dal virus sarebbe una catastrofe".

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