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Coronavirus: ospiti cinesi dimezzati, Svizzera Turismo

Turisti cinesi dimezzati KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 febbraio 2020 - 14:27
(Keystone-ATS)

Con la diffusione del nuovo coronavirus (Covid-19) saranno molti di meno i turisti cinesi in visita in Svizzera. Nel primo trimestre dell'anno ci aspettiamo un calo del 50% del loro numero, ha indicato oggi il direttore di Svizzera Turismo, Martin Nydegger.

In un primo tempo l'organizzazione aveva relativizzato le conseguenze dell'epidemia sul turismo cinese, nella misura in cui il 70% dei visitatori provenienti da questo Paese arriva in estate. A fine gennaio si aspettava un calo del 30-50%, ma l'estendersi dell'epidemia ha peggiorato le previsioni.

Difficile poi quantificare gli effetti sul turismo in Svizzera della diffusione del virus anche nella vicina Italia, ha aggiunto Nydegger. Molti viaggi organizzati in Europa fanno infatti tappa nella Penisola e rischiano di essere annullati. La Svizzera ne avvertirà sicuramente le conseguenze, ha messo in guardia.

Alcune regioni turistiche dovrebbero risentirne maggiormente. Secondo la distribuzione regionale dei pernottamenti negli alberghi degli ospiti provenienti dalla Cina nel 2019, l'Oberland bernese (26,7%), la Svizzera centrale (23,8%) e la regione di Zurigo (17,9%) saranno i più colpiti. Lo scorso anno le cinque destinazioni più visitate dai turisti cinesi sono state Zurigo, Lucerna, Interlaken (BE), Grindelwald (BE) e Zermatt (VS).

Il calo avrà un impatto considerevole anche sull'economia turistica in senso lato, poiché i cinesi sono fra gli ospiti che spendono di più, in media 380 franchi al giorno, durante la permanenza in Svizzera. Complessivamente nel 2019 il fatturato a loro riconducibile ha superato i 701,4 milioni di franchi.

La Cina è il terzo mercato estero in termini di pernottamenti in Svizzera, dopo la Germania e gli USA e prima del Regno Unito. In cinque anni i pernottamenti di turisti cinesi sono aumentati del 48,8%, a 1,8 milioni nel 2019.

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