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Coronavirus: professore, malati da isolare rigorosamente

"Malati vano inolati" KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA BELLA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2020 - 10:15
(Keystone-ATS)

Le persone affette da coronavirus devono essere rigorosamente isolate dalle altre. È quanto ritiene Patrice Nordmann, professore di medicina all'Università di Friburgo, sostenitore di misure più radicali per arginare la diffusione del Covid-19.

"Le misure proposte dall'Ufficio federale della sanità (UFSP) sono buone, ma oltre a queste sarei favorevole a una rigorosa quarantena dei pazienti positivi al coronavirus", sottolinea lo specialista in batteriologia-virologia medica in un'intervista pubblicata oggi su La Liberté e altri quotidiani.

Queste persone sono come bombe che vagano liberamente nel quartiere, se non addirittura al supermercato, rileva l'esperto francese, dicendosi convinto che molti di loro non rispettino il confinamento.

Nordmann propone che chi è stato dichiarato positivo sia posto in rigorosa quarantena, lontano dalla popolazione, come è stato fatto in Corea del Sud o a Singapore. Suggerisce di proporre loro di trascorrere una quindicina di giorni in un albergo o in un'altra struttura ricettiva, lontano dalle famiglie.

La situazione del Covid-19 è la stessa vissuta negli anni '30 con la tubercolosi, afferma. "La malattia è incurabile", ricorda, e a suo avviso i trasgressori dovrebbero essere puniti più severamente.

Il professore, insignito della prestigiosa Medaglia Louis Pasteur dell'Accademia Francese delle Scienze, ritiene che le autorità siano ancora in ritardo nella lotta al Covid-19. "Era troppo tardi per chiudere le frontiere, troppo tardi per testare i viaggiatori provenienti dall'Asia, troppo tardi per testare i pazienti sintomatici, troppo tardi per equipaggiare il personale medico con le mascherine. Tutto arriva sempre troppo tardi", sostiene.

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