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Coronavirus: Svizzera ha interesse a salvataggio Italia, Brunetti

L'economista Aymo Brunetti. KEYSTONE/PETER KLAUNZER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2020 - 17:09
(Keystone-ATS)

La Svizzera e l'Ue hanno tutto l'interesse a scongiurare una bancarotta dell'Italia, che avrebbe conseguenze gravissime per tutta l'economia del continente.

Lo ha dichiarato oggi a Keystone-ATS Aymo Brunetti, docente di economia all'università di Berna, a poche ore da un incontro decisivo dei ministri europei delle finanze.

Brunetti si è detto particolarmente preoccupato dall'Italia, paese che già prima della crisi innescata dalla pandemia di coronavirus era fortemente indebitato.

Qualora gli Stati dell'Ue che hanno adottato l'euro (Eurogruppo) non dovessero mettersi d'accordo su un pacchetto di salvataggio, Roma rischia la bancarotta. L'Italia sarebbe costretta a uscire dall'euro con conseguenze catastrofiche a livello finanziario ed economico sia per l'Ue che per la Svizzera.

Secondo Brunetti non è importante sotto quale forma l'Europa vorrà intervenire. A suo dire è meglio affidarsi agli strumenti esistenti, come il Meccanismo europeo di stabilità (MES) o fondo salva-Stati o la Banca europea per gli investimenti (BEI). Si tratta di strumenti già disponibili e che possono essere attivati rapidamente.

Scettico si è invece detto a proposito dei coronabond, strumenti del tutto inediti che necessitano però di tempo per essere istituiti, tempo che ora manca. In secondo luogo, simili strumenti sarebbero poi difficili da abbandonare per ragioni politiche, anche se introdotti e pensati per un lasso di tempo ridotto.

A detta dell'economista, la crisi attuale è peggiore di quella finanziaria del 2008, poiché è molto più pervasiva, ossia interessa tutta l'economia. Ci vorrà del tempo a suo dire per uscire da questa situazione.

Brunetti intravvede inoltre un ulteriore rafforzamento del franco svizzero qualora la Banca centrale europea (BCE) dovesse mettersi ad acquistare titoli emessi dai paesi toccati dalla crisi con l'obiettivo di abbassarne il tasso di interesse. Il franco, anche grazie alla situazione di partenza migliore della Svizzera, potrebbe attrarre nuovamente frotte di investitori, col rischio che la Banca nazionale svizzera (BNS) debba intervenire ulteriormente sul mercato delle divise. Il bilancio della BNS rischia di espandersi ulteriormente e il periodo di tassi negativi di perdurare ancora per un bel po'.

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