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Coronavirus: Svizzera rimpatria oltre 500 concittadini bloccati

C'è stato anche un volo un po' "turbolento" per uno dei tre charter che da ieri sera ad oggi hanno rimpatriato complessivamente 530 svizzeri bloccati all'estero a causa del coronavirus. KEYSTONE/WALTER BIERI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 marzo 2020 - 15:39
(Keystone-ATS)

Tre aerei charter con a bordo complessivamente circa 530 svizzeri bloccati all'estero a causa della crisi del coronavirus sono atterrati tra ieri sera e oggi a Zurigo. I voli provenivano da Costa Rica, Marocco e Colombia.

L'apparecchio atterrato stamane a Kloten era partito da Bogotà per trasportare 279 svizzeri e 35 cittadini dei paesi vicini, ha indicato su Twitter il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Durante il volo due passeggeri hanno dato in escandescenze e hanno minacciato altri passeggeri e membri dell'equipaggio. Per garantire la sicurezza del volo, i due esagitati sono stati legati e poi consegnati alla polizia di Zurigo all'arrivo, ha detto all'agenzia Keystone-ATS un portavoce della società Edelweiss, confermando un'informazione diffusa dal "Blick".

Secondo quanto detto al quotidiano svizzero-tedesco da un testimone oculare, i due, verosimilmente stranieri, "erano apparentemente sotto l'influenza di droghe". L'alterco, scoppiato subito dopo il decollo, sarebbe stato scatenato dal fatto che la persona che si trovava davanti a uno di loro ha messo lo schienale del sedile in dietro.

Durante una sosta di rifornimento a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, il comandante voleva espellere i due dall'aereo, ma non è stato possibile a causa delle frontiere chiuse. La polizia locale ha quindi legato i due uomini, che in fine sono stati consegnati alla polizia cantonale zurighese.

Ieri altre 151 persone sono state rimpatriate da San José, e un secondo aereo noleggiato dal DFAE è giunto allo scalo zurighese in provenienza da Casablanca con a bordo circa 130 svizzeri.

Domani mattina è previsto l'arrivo di un volo in provenienza da Lima (Perù) con oltre 200 persone. Tutte dovranno sottoporsi a una quarantena di dieci giorni.

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