Tre aerei charter con a bordo complessivamente circa 530 svizzeri bloccati all'estero a causa della crisi del coronavirus sono atterrati tra ieri sera e oggi a Zurigo. I voli provenivano da Costa Rica, Marocco e Colombia.

L'apparecchio atterrato stamane a Kloten era partito da Bogotà per trasportare 279 svizzeri e 35 cittadini dei paesi vicini, ha indicato su Twitter il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Durante il volo due passeggeri hanno dato in escandescenze e hanno minacciato altri passeggeri e membri dell'equipaggio. Per garantire la sicurezza del volo, i due esagitati sono stati legati e poi consegnati alla polizia di Zurigo all'arrivo, ha detto all'agenzia Keystone-ATS un portavoce della società Edelweiss, confermando un'informazione diffusa dal "Blick".

Secondo quanto detto al quotidiano svizzero-tedesco da un testimone oculare, i due, verosimilmente stranieri, "erano apparentemente sotto l'influenza di droghe". L'alterco, scoppiato subito dopo il decollo, sarebbe stato scatenato dal fatto che la persona che si trovava davanti a uno di loro ha messo lo schienale del sedile in dietro.

Durante una sosta di rifornimento a Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, il comandante voleva espellere i due dall'aereo, ma non è stato possibile a causa delle frontiere chiuse. La polizia locale ha quindi legato i due uomini, che in fine sono stati consegnati alla polizia cantonale zurighese.

Ieri altre 151 persone sono state rimpatriate da San José, e un secondo aereo noleggiato dal DFAE è giunto allo scalo zurighese in provenienza da Casablanca con a bordo circa 130 svizzeri.

Domani mattina è previsto l'arrivo di un volo in provenienza da Lima (Perù) con oltre 200 persone. Tutte dovranno sottoporsi a una quarantena di dieci giorni.

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