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Coronavirus: Ticino chiude scuole postobbligatorie

Il Canton Ticino ha deciso di chiudere tutte le scuole postobbligatorie. KEYSTONE/Pablo Gianinazzi sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2020 - 18:12
(Keystone-ATS)

Il Canton Ticino ha deciso di chiudere tutte le scuole postobbligatorie per contrastare l'epidemia di coronavirus.

In conferenza stampa, il presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta ha spiegato che a partire da domani verrà dichiarato lo stato di necessità fino al 29 marzo.

Questo, fra le altre cose, significa che numerose attività non essenziali verranno fermate. Il discorso vale per lo sport, anche a livello agonistico e indipendentemente dal numero di spettatori. Stesso destino per cinema, teatri, discoteche e altre attività di cultura e intrattenimento.

Più in generale, alla popolazione è fortemente raccomandato il rispetto delle norme igieniche e relative ai rapporti interpersonali. Alla popolazione sopra i 65 anni di età o vulnerabile è sconsigliato accudire minorenni o partecipare a manifestazioni.

Meno treni

Sul fronte dei trasporti, le FFS hanno limitato l'offerta da e verso l'Italia a causa delle conseguenze legate al coronavirus. Da ieri i treni diretti tra la Svizzera e Venezia fermano a Milano. Ulteriori adeguamenti sono previsti da domani.

A fronte delle restrizioni - definite "draconiane" dalle FFS - poste dalle autorità e al massiccio calo della domanda, Trenitalia ha chiesto alle FFS di ridurre o accorciare singoli collegamenti dei treni EC per Milano e Venezia gestiti in collaborazione.

I due treni che da Zurigo e Ginevra circolano fino a Venezia via Milano, da ieri terminano la corsa nel capoluogo lombardo. Da giovedì le Ferrovie taglieranno anche altri collegamenti nel traffico tra la Svizzera e l'Italia. Questi treni circoleranno solo sulla sezione di tratta svizzera, vale a dire fino a Chiasso o a Briga.

Sull'asse del San Gottardo questo riguarda tre delle nove coppie EC totali (Zurigo partenza 7.10, 11.10 e 15.10 e Milano 11.10, 15.10 e 19.10), che circoleranno solo tra Chiasso e Zurigo. Sull'asse del Sempione le misure interessano due delle sette coppie di treni (Ginevra partenza 5.39 e Basilea FFS 12.31, nonché Milano 7.20 e 17.20), che circoleranno solo rispettivamente tra Ginevra e Briga e tra Basilea e Briga.

Piccoli valichi chiusi

In Ticino, con effetto immediato, il traffico proveniente dall'Italia sarà convogliato verso i valichi più importanti. In nove piccole dogane, le barriere saranno chiuse, ha annunciato l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) in una conferenza stampa a Berna.

Stando alle autorità, questa misura permette alla Svizzera di svolgere al meglio il suo compito di monitoraggio a seguito dei decreti italiani dell'8 e 9 marzo 2020, dovuti al coronavirus. I valichi chiusi sono quelli di Pedrinate, Ponte Faloppia, Novazzano Marcetto, San Pietro di Stabio, Ligornetto Cantinetta, Arzo, Ponte Cremenaga, Cassinone e Indemini.

Christian Bock, direttore dell'AFD, ha spiegato ai media che al confine con l'Italia vengono controllate le persone in entrata, chiedendo il motivo del loro viaggio in Svizzera. Se la trasferta è effettuata per ragioni non lavorative, alle persone viene suggerito di tornare in Italia, ma non sussiste alcun obbligo poiché al momento manca una base legale.

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