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Coronavirus: Times, Johnson valuta confinamento ultra 50enni

Il premier britannico Boris Johnson sta esaminando una serie di misure drastiche per evitare un nuovo lockdown nazionale. Keystone/EPA DOWNING STREET/ANDREW PARSONS / 10 DOWNING STRE sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2020 - 21:05
(Keystone-ATS)

Milioni di ultracinquantenni britannici potrebbero essere obbligati a restare chiusi in casa se sul Regno Unito si abbatterà una seconda ondata di Covid-19: è questa l'opzione drastica cui starebbe pensando il premier Boris Johnson.

La misura, scrive il "Sunday Times", servirebbe ad evitare un nuovo lockdown nazionale. Il domenicale anticipa che alle persone tra i 50 e i 70 anni verrebbe fornito un indice di vulnerabilità, basato su età e condizioni di salute preesistenti.

Si calcola che circa 2,2 milioni di persone "vulnerabili" si siano auto-confinate da quando, durante il picco dell'epidemia, fu raccomandato ufficialmente di farlo. Una misura non obbligatoria che scadeva ieri.

Il premier, aggiunge il giornale, sta anche esaminando restrizioni speciali per Londra, sempre per contenere una possibile seconda ondata. Tra queste, obblighi a non lasciare la propria abitazione, impedire viaggi oltre la M25 (il "raccordo anulare" della capitale britannica), essere ospitati in case altrui.

La strategia per evitare un secondo lockdown nazionale è stata discussa mercoledì scorso da Johnson e dal Cancelliere dello Scacchiere Rish Sunak, aggiunge il "Sunday Times".

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