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Coronavirus: turismo svizzero messo a dura prova, BAK

L'epidemia di coronavirus sta mettendo a dura prova il turismo elvetico (nella foto: escursionisti fotografati al Monte Tamaro, archivio). KEYSTONE/TI-PRESS/SAMUEL GOLAY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 09 aprile 2020 - 13:59
(Keystone-ATS)

I settori alberghiero e della ristorazione sono i più colpiti dalla crisi del coronavirus in Svizzera. Lo indica l'istituto BAK Economics, secondo cui oltre un quinto del valore aggiunto crollerà nel 2020, rispetto al 2,5% stimato per l'intera economia.

Il settore alberghiero risulta in maggior difficoltà (-25,6%) rispetto alla ristorazione (-18,6%), precisa una nota odierna del BAK.

Per i ricercatori, infatti, è improbabile che i clienti spostino le date del loro soggiorno in un secondo momento. Oltre a ciò, anche se le attuali misure di protezione verranno allentate, è probabile che in futuro i viaggi internazionali diventeranno più brevi.

Per cantone, i pernottamenti sono diminuiti tra il 21 e il 30%. Non sorprende che sia il Ticino, uno dei cantoni più colpiti dalla pandemia, a soffrire maggiormente.

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