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Coronavirus: UBS, molte richieste di aiuto da PMI

Molte le richieste di credito inoltrate a UBS da aziende in difficoltà. KEYSTONE/GAETAN BALLY sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 27 marzo 2020 - 16:08
(Keystone-ATS)

Gli imprenditori in difficoltà a causa del coronavirus non si sono fatti pregare: non appena reso noto il programma di sostegno del Consiglio federale, in molti si sono fatti avanti e hanno bussato agli sportelli delle banche.

Stando al responsabile di UBS Svizzera intervistato da radio DRS, Axel Lehmann, al momento sono stati versati numerosi crediti garantiti dal Governo. Le imprese possono da giovedì inoltrare richieste di aiuto alle banche. La domanda è sostenuta: solo giovedì UBS ha ricevuto circa 6 mila richieste in tal senso.

Finora le procedure si sono svolte senza intralci, anche se non tutti i dossier sono stati sbrigati in una trentina di minuti come previsto dal Consiglio federale. Quest'ultimo aveva sostenuto che il versamento fino a mezzo milione a un imprenditore, già cliente della banca, sarebbe stato possibile nel giro di mezz'ora.

Se il formulario online per ottenere l'agognato sostegno viene compilato correttamente, l'intera procedura risulta assai veloce, ha sostenuto Lehmann. Questi si è detto sorpreso dalla quantità di energie che una crisi è in grado di liberare. La pressione è enorme e molti collaboratori della banca sono costretti a fare gli straordinari, ha sottolineato all'emittente.

Il manager si è anche detto tranquillo sul fatto che Postfinance possa eccezionalmente concedere crediti come stabilito dal governo. Non crede insomma che dietro questa decisione del Consiglio federale si nascondano ambizioni strategiche, ossia di trasformare questo istituto in un concorrente della banche tradizionali. A suo dire questa misura è giusta dal momento che è necessario lavorare velocemente tutti assieme.

La lista degli istituti che partecipano al programma di aiuto comprende circa 100 soggetti. Accanto a UBS figurano anche Credit Suisse, Raiffeisen, le banche cantonali nonché istituti regionali e casse di risparmio. La particolarità: anche se legalmente non può, anche Postfinance può ora concedere crediti.

Per le piccole e medie imprese con un conto presso Postfinance, il Consiglio federale ha elaborato regole ad hoc per la concessione di prestiti fino a 500 mila franchi. Si tratta comunque di una possibilità limitata nel tempo.

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