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Coronavirus: UFSP, 5 vittime e 963 casi positivi in più

Quasi mille contagi da coronavirus in più in 24 ore in Svizzera. KEYSTONE/EPA/CENTERS FOR DISEASE CONTROL AND PREVENTION HANDOUT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 01 aprile 2020 - 16:44
(Keystone-ATS)

I casi confermati di coronavirus in Svizzera e nel Liechtenstein continuano ad aumentare. Secondo i dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sono ora 17'139, ovvero quasi mille (963) in più rispetto a 24 ore prima.

Almeno 378 persone sono morte per la malattia Covid-19. Sulla diffusione dei contagi e il numero di decessi, per cui il coronavirus rappresenta perlomeno una concausa, le informazioni variano sensibilmente a seconda delle fonti, che sono essenzialmente due: da un lato la Confederazione via l'UFSP e dall'altro i Cantoni.

Secondo l'Ufficio federale, rispetto a ieri si contano cinque vittime in più (le informazioni si riferiscono ai dati forniti da laboratori e medici fino alle 8.00 del mattino e sono pubblicate a metà giornata). Stando invece a un calcolo dell'agenzia Keystone-ATS, che si basa sulle informazioni pubblicate dai Cantoni, nel primo pomeriggio, le persone che hanno perso la vita a seguito del contagio dal nuovo coronavirus sono aumentate di 25 unità in 24 ore, a 452.

Secondo i Cantoni, oltre 450 morti

Il sito corona-data.ch, che aggrega automaticamente i dati pubblicati dai Cantoni (non tutti pubblicano informazioni a livello locale - ad esempio il Ticino lo fa, i Grigioni no) e li rende immediatamente leggibili, fornisce la cifra di 465 decessi alle 16.30. Molti media hanno elogiato negli ultimi giorni l'affidabilità e l'accessibilità delle informazioni su questa piattaforma, realizzata da Daniel Probst, un informatico dottorando presso il Dipartimento di chimica e biochimica dell'università di Berna.

Dodici nuovi decessi in Ticino

In Ticino - in base ai dati forniti stamani in una nota dallo Stato maggiore cantonale di condotta - i decessi sono 132, dodici in più di ieri. I nuovi casi di contagio registrati sono 104, per un totale di 2195 casi positivi cumulativi a partire dal 25 febbraio 2020.

Il Canton Grigioni fa riferimento ai dati forniti dalla Confederazione per evitare che ci siano discrepanze con gli altri Cantoni, si legge sul suo sito internet. Le autorità di Coira quindi non utilizzano e non pubblicano dati regionali. Oggi, secondo questa prassi, i casi confermati di contagio sono 521 (+8 in 24 ore) e i morti 21 (+2).

Il Canton Sciaffusa ha reso noto oggi il primo decesso sul territorio cantonale. Si tratta di un 54enne che soffriva di altre patologie. È morto all'ospedale cantonale, riferisce la Cancelleria dello Stato in una nota.

L'UFSP ha segnalato che nella pubblicazione delle informazioni deve rispettare un rigido quadro legale. Negli ultimi giorni ha comunque potenziato le indicazioni fornite.

Effettuati 131'000 test

Il numero di test eseguiti nella Confederazione finora sono stati 130'700, di cui il 15% risultati positivi.

La fascia di età dei casi finora confermati da test di laboratorio va da 0 a 102 anni, per un'età mediana di 53 anni (il 50% dei casi si riferisce a persone più giovani, l'altra metà ha un'età superiore). Nel 48% dei casi si tratta di uomini, nel 52% di donne. Gli adulti sono stati notevolmente più colpiti dei bambini. Negli adulti a partire dai 60 anni, gli uomini sono stati più colpiti delle donne, mentre negli adulti sotto i 60 anni le donne più degli uomini.

Più decessi tra uomini che tra donne

Per 1769 casi l'UFSP dispone di informazioni sull'ospedalizzazione. La fascia d'età delle persone ricoverate va da 0 a 101 anni, per un'età mediana di 70 anni. Nel 61% dei casi si tratta di uomini, nel 39% di donne.

Delle 378 persone decedute secondo le cifre dell'UFSP, 243 erano uomini (64%) e 135 donne (36%). La fascia d'età va da 32 a 101 anni, per un valore mediano di 82 anni.

Continuano ad essere irreperibili invece dati precisi sulla disponibilità di posti letto nelle cure intensive. Dopo la pubblicazione la settimana scorsa di uno studio del Politecnico federale di Zurigo (ETH), secondo cui da domani vi sarebbe stata penuria, varie autorità hanno criticato la fondatezza della ricerca. Per ora l'accesso alle cure intensive in Svizzera non è limitato, hanno detto.

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