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Coronavirus: Wuhan aggiunge altri 1290 morti, a 3869

La città di Wuhan KEYSTONE/AP/Sam McNeil sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2020 - 09:53
(Keystone-ATS)

La città di Wuhan, il focolaio del Covid-19, ha rivisto a sorpresa i numeri di contagi e decessi aumentandoli, rispettivamente, di 325 unità a 50'333 e di 1290 unità a 3869 totali.

Il quartier generale municipale impegnato nella prevenzione e controllo del virus ha spiegato in una nota, secondo i media locali, che la "revisione è conforme a leggi e regolamenti, e al principio di essere responsabili verso la storia, le persone e i defunti". La mossa è destinata a dare altro slancio alle polemiche sull'affidabilità dei dati forniti.

Allo scopo di non lasciare alcun caso di Covid-19 non documentato, le autorità hanno lavorato per raccogliere informazioni dalle strutture legate alla pandemia, comprese cliniche, ospedali ufficiali e improvvisati, siti di quarantena, comunità con casi di infezione e siti speciali sotto l'amministrazione di autorità giudiziarie, di pubblica sicurezza e degli affari civili come carceri, centri di detenzione e centri di assistenza agli anziani.

Le discrepanze nei dati, si legge nella nota, "sono dovute ai seguenti motivi: in primo luogo, un numero crescente di pazienti nella fase iniziale dell'epidemia ha travolto le risorse e la capacità di ricovero delle istituzioni mediche". Poi, alcuni decessi sono accaduti a casa in assenza di cure negli ospedali. Terzo, a causa di un rapido aumento di ospedali designati per il trattamento delle infezioni - tra quelli amministrati dai ministeri, dalla provincia dell'Hubei, dalla città di Wuhan e dai suoi distretti, non tutti collegati "alla rete di informazioni sull'epidemia" - non tutti sono riusciti a comunicare i loro dati in tempo.

Infine, "le informazioni registrate di alcuni decessi erano incomplete e c'erano ripetizioni ed errori nelle segnalazioni".

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