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L'opuscolo informativo sulle votazioni del prossimo 8 marzo è stato leggermente corretto. In particolare è stata precisata l'informazione sulle conseguenze finanziarie dell'iniziativa dei Verdi liberali "Imposta sull'energia invece dell'IVA".

La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva detto a inizio mese che la benzina avrebbe potuto aumentare entro il 2020 di 3 franchi al litro e la corrente di 33 centesimi per chilowattora, dati ripresi nel relativo opuscolo.

Ma se l'IVA sarà rimpiazzata da una tassa sull'energia il prezzo della corrente aumenterebbe meno di 33 centesimi per chilowattora. Sarebbe il prezzo dell'energia primaria che salirebbe, ossia il tenore in energia del carbone, del petrolio, del gas o dell'uranio non modificati.

Il governo è stato anche più prudente sulla tempistica: il rincaro non sarà nel 2020 ma "qualche anno dopo l'introduzione" della tassa sull'energia.

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SDA-ATS