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La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha respinto la richiesta boliviana (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA ANP/ROBIN VAN LONKHUIJSEN

(sda-ats)

Per 12 voti contro tre, la Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha respinto la richiesta della Bolivia di obbligare il Cile a negoziare uno sbocco sovrano boliviano verso l'oceano Pacifico.

La corte si è quindi espressa a favore della posizione cilena nella disputa, decidendo che "il Cile non ha l'obbligo di negoziare con la Bolivia" per l'accesso al mare. In una sentenza che ha sorpreso il Cile per la sua risoluzione categorica, senza condizioni o suggerimenti, la Corte internazionale (Cig) ha respinto la richiesta della Bolivia di "obbligare il Cile a negoziare in buona fede un'uscita sovrana verso il Pacifico".

Durante la lettura della sentenza, durata un'ora e mezza, sono state analizzate le argomentazioni boliviane, tutte però scartate, una ad una. La provincia cilena di Antofagasta, fino al 1879 territorio boliviano, è esplosa di gioia dopo aver ascoltato la sentenza della corte. Le immagini di felicità della provincia cilena si sono contrapposte alla delusione vissuta in Plaza Murillo a La Paz, dove la gente si era radunata per ascoltare la sentenza.

In conseguenza della cosiddetta "Guerra del Pacifico", combattuta fra il 1879 ed il 1983, la Bolivia perse 400 chilometri di costa e 120'000 chilometri quadri di territorio.

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SDA-ATS