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Il regista Roman Polanski non può essere estradato negli Usa, ha annunciato oggi il giudice della corte di Cracovia.

La decisione della Corte di Cracovia di respingere la richiesta americana di estradizione per Roman Polanski non è definitiva e può essere ancora sottoposta ad appello. Se verrà respinta dalla corte d'appello la questione passerà al guardasigilli a Varsavia.

Ieri i leader del partito di destra Diritto e giustizia, che domenica scorsa ha vinto le elezioni politiche in Polonia, si sono pronunciati a favore dell'estradizione.

"Polanski deve rispondere al reato" ha dichiarato alla tv Zbigniew Ziobro, già ministro di giustizia nel governo di Pis dal 2005 al 2007. La richiesta di estradizione è partita un anno fa dopo che la presenza del regista fu notata durante l'inaugurazione del Museo della storia degli ebrei in Polonia a Varsavia.

Negli Stati Uniti il regista è ricercato con l'accusa di aver stuprato l'allora minorenne Samantha Gailey (ora Geimer). I fatti imputati risalgono a 37 anni fa.

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SDA-ATS