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"L'assedio non finisce qui". È scritto a chiare lettere sullo striscione che circonda il presidio di porta Pia, a Roma, dove da due giorni i movimenti per la casa stanno manifestando in attesa di essere ricevuti dal governo. Decine di attivisti hanno passato la notte nelle poche tende rimaste montate nel parcheggio antistante il ministero delle Infrastrutture.

A presidiare la zona ci sono ancora blindati e camionette di polizia e Guardia di Finanza, disposte anche di fronte all'ingresso del ministero delle Finanze, contro il quale sabato sono state lanciate bombe carta e fumogeni in segno di protesta.

Manifesti e striscioni sono presenti ancora anche ai piedi del monumento ai bersaglieri, anche se il piazzale di Porta Pia è stato sgomberato per non intralciare il traffico.

Non si registrano, infatti, particolari problemi di circolazione in zona. Intanto domani, come annunciato dai manifestanti, dovrebbe esserci un incontro con il ministro Maurizio Lupi.

Contemporaneamente il giudice per le indagini preliminari dovrà esaminare la richiesta della procura di convalida di 6 dei 16 fermati durante i due cortei che hanno attraversato la Capitale venerdì e sabato scorsi.

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SDA-ATS