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ABIDJAN - Il presidente della Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo, ha sciolto il governo e la commissione elettorale e l'opposizione denuncia un colpo di Stato, invitando i cittadini a scendere in piazza.
Gbagbo ha annunciato ieri sera di aver sciolto il governo e la commissione elettorale in seguito ad una disputa sulla registrazione dei votanti che rischia di far deragliare il fragile processo di pace nel Paese dell'Africa occidentale.
Oggi, i gruppi di opposizione hanno detto di non riconoscere Gbagbo come presidente del Paese e hanno chiesto all'esercito di intervenire.
Il doppio scioglimento è "antidemocratico e anticostituzionale" e "costituisce un vero colpo di stato", ha accusato la coalizione dell'opposizione (RHDP) in un comunicato letto dal leader Alphonse Djedje Mady.
"La coalizione non riconosce più Gbagbo come il capo di Stato della Costa d'Avorio e non riconoscerà né la nuova commissione elettorale, né il nuovo governo in fase di formazione secondo i termini stabiliti da Gbagbo". Quindi, la coalizione "invita gli ivoriani, le forze politiche e sociali, la società civile, i lavoratori della Costa d'Avorio e gli operatori economici, a mobilizzarsi e ad opporsi con tutti i mezzi a questa dittatura", si legge ancora nel comunicato.

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SDA-ATS