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Dopo otto anni di crescita ininterrotta, il fatturato del settore principale della costruzione è calato nel 2012: in termini nominali il giro d'affari è sceso del 3,9% a 18,9 miliardi di franchi rispetto all'eccellente risultato del 2011. Nel quarto trimestre dell'anno la flessione è stata dello 0,8%. Lo rende noto la Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC).

La diminuzione registrata lo scorso anno è dovuta soprattutto alle condizioni meteorologiche, caratterizzate dal gelido mese di febbraio e dall'arrivo prematuro dell'inverno a fine novembre.

Attualmente, non si registra alcun boom nella costruzione di abitazioni secondarie. Si nota, anzi, una flessione delle ordinazioni nei cantoni turistici come il Vallese, i Grigioni e il Ticino. Solo nell'Oberland bernese si assiste a un lieve aumento.

Secondo la SSIC, la valanga di ricorsi inoltrati dopo l'accettazione dell'iniziativa Weber, l'11 marzo 2012, sta producendo l'effetto temuto: a fine dicembre sono stati registrati circa 2'000 ricorsi contro i permessi di costruzione nella regione alpina.

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SDA-ATS