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Leggero colpo di freno nel settore della costruzione: nel secondo trimestre il fatturato del ramo si è attestato a 5,12 miliardi di franchi, il 3% in meno dello stesso periodo dell'anno scorso. La flessione ha interessato in particolare il segmento delle abitazioni.

Questo settore ha visto il giro d'affari contrarsi del 10%. Continua quindi il consolidamento, commenta in un comunicato odierno la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC), che ha raccolto i dati. Fenomeno osservato già dal 2010, nel secondo trimestre si nota un'evoluzione laterale dei ricavi, che durante questo periodo hanno sempre oscillato tra i 5,1 e i 5,3 miliardi.

Visto che i primi tre mesi dell'anno si sono rivelati già deboli il fatturato semestrale è risultato in diminuzione del 6,8%. Va comunque rilevato che nella prima parte del 2014 l'attività era stata particolarmente vivace grazie alla meteo favorevole.

Secondo la SSIC nell'insieme dell'esercizio le aziende faranno quindi fatica a raggiungere i fatturati dell'anno scorso. L'attività sarà in calo, in particolare nell'edilizia abitativa. Confrontando la situazione con quella di altri anni il livello è però sempre da considerare elevato: per gli impresari costruttori la diminuzione in atto è perciò da interpretarsi come un consolidamento piuttosto che una crisi.

Non vi sono indici che facciano pensare a un calo della dinamica nel lungo periodo. Ad esempio, il volume dei permessi di costruzione registratosi nei primi sette mesi dell'anno è pressappoco uguale al livello del 2014. Il contesto economico complessivo non consente però nemmeno di avanzare previsioni di forte crescita a breve e medio termine.

Alla fine di giugno il settore della costruzione occupava 77'098 persone a tempo pieno, il 3% in meno di dodici mesi prima. La SSIC non ha pubblicato dati disaggregati regionali né sull'impiego, né sul fatturato.

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SDA-ATS