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Il momento rimane favorevole per il mattone e le colate di calcestruzzo.

L'indice costruzioni calcolato da Credit Suisse (CS) e della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori (SSIC) si è attestato nel secondo trimestre dell'anno a 140 punti, 4 in meno dei primi tre mesi del 2017 ma 5 in più dello stesso periodo del 2016.

"La congiuntura è stabile ad un alto livello", commenta la SSIC in un comunicato odierno. Non sono attese grandi sorprese, sia positive che negative. Nel corso dell'anno si potrebbe però assistere a un lieve calo degli affari, stima l'associazione degli impresari.

Nei dettagli, seguendo una nota di CS, l'indice delle opere di edilizia si è fermato a 119 punti (-2 sul primo trimestre 2016, +8 sull'anno). Al suo interno l'edilizia residenziale evidenzia un andamento (-1 e +13 a 132 punti) che non si discosta molto da quello dell'edilizia commerciale (+2 e +12 a 117 punti). Per quanto riguarda le opere di genio civile l'indice ha avuto un'evoluzione pure contrastata, attestandosi a 169 punti (-7 e +1).

Secondo gli specialisti di Credit Suisse quest'ultimo andamento va considerato una temporanea normalizzazione e non un'inversione di tendenza sul lungo termine. Per la restante parte dell'anno viene ipotizzato, per le opere di edilizia, un proseguimento del positivo andamento degli affari, sospinto dagli investimenti negli immobili destinati a rendita. La situazione potrebbe però cambiare se questi non fossero più attraenti come classe d'investimento, per esempio a seguito di un abbandono della politica dei tassi negativi da parte della Banca nazionale svizzera. Una mossa di questo tipo non è però attesa nei prossimi 12 mesi, affermano gli esperti della grande banca.

Credit Suisse pubblica anche grafici regionali relativi alle deviazione dalla media decennale del volume di domande di costruzione presentate negli ultimi sei mesi. La zona che comprende i distretti Bellinzona, Riviera, Blenio e Leventina presenta un aumento di oltre il 60%. In crescita anche Lugano (fra +10 e +30%), mentre arretrano Mendrisio (fra -30% e -60%) nonché Locarno e Vallemaggia (pure fra -30% e -60%). Per quanto riguarda invece le domande di ristrutturazione il Mendrisiotto figura fra le regioni più dinamiche della Svizzera (oltre +60%).

SDA-ATS

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