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Covid: Catena, Milano rischia, ospedale Fiera fondamentale

Secondo l'esperto, in questo momento Milano è a rischio, così come Monza e Varese, per il nuovo aumento di contagi KEYSTONE/AP LaPresse/CLAUDIO FURLAN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 ottobre 2020 - 09:42
(Keystone-ATS)

"A differenza della prima ondata, dove Milano in qualche modo era stata più o meno risparmiata, in questo momento Milano sicuramente è a rischio, come altre zone ad esempio Monza o Varese. Milano è da tenere sotto stretta osservazione".

Così all'emittente italiana Sky TG24 Emanuele Catena, direttore della terapia intensiva dell'Ospedale Sacco di Milano.

"Ci rendiamo conto - ha spiegato - che le zone da cui vengono i pazienti sono zone della città, è importante monitorare anche il numero dei ricoveri nei reparti di degenza di malattia infettiva e nei reparti di terapia sub intensiva".

"Secondo me, - ha osservato Catena - se si dovessero verificare dei numeri molto allarmanti, gli ospedali non dovrebbero essere trasformati totalmente in ospedali Covid. Avere a disposizione i letti in Fiera è una fondamentale scialuppa di salvataggio e questi all'occorrenza vanno utilizzati".

"I ricoveri che abbiamo avuto in terapia intensiva in questi giorni si caratterizzano per una riduzione della fascia di età, qui al Sacco abbiamo ricoverato pazienti che vanno dai cinquanta ai sessanta anni. Sono pazienti meno gravi rispetto alla prima ondata. Le manifestazioni cliniche sono identiche ma ad oggi la mortalità è molto più contenuta", ha aggiunto Catena.

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