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Covid-19: in Italia oltre 2 milioni casi, Veneto-Molise Rt sopra 1

Nel primo giorno di zona rossa nazionale l'Italia supera i due milioni di casi totali di coronavirus da inizio epidemia. KEYSTONE/EPA/MATTEO CORNER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 24 dicembre 2020 - 19:55
(Keystone-ATS)

Nel primo giorno di zona rossa nazionale l'Italia supera i due milioni di casi totali di coronavirus da inizio epidemia e si avvia al Natale con la speranza del vaccino in arrivo e l'inquietudine di una curva dei contagi che rallenta di meno.

L'Rt - l'indice di trasmissibilità - è infatti in aumento per la seconda settimana consecutiva, dopo cinque di fila di flessione, e preoccupano regioni come il Veneto e il Molise, mentre restano sotto stretta osservazione Puglia (con il primo caso di variante inglese), Sardegna e Trentino.

Il presidente dell'Istituto superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro parla di "fase decrescente ma rallentata". L'indice Rt, spiega, "è sotto 1 in tutte le regioni tranne in Veneto e Molise". Secondo i dati del monitoraggio il primo ha un indice a 1,11 e il secondo a 1,02. Il dato nazionale è ora a 0,9.

"È importante continuare a mantenere i comportamenti prudenti, soprattutto in questi giorni di festività - dice Gianni Rezza, direttore della Prevenzione Iss - e nella aree maggiormente colpite si può considerare l'opportunità di misure maggiormente restrittive". "Alle cene e ai pranzi di queste feste natalizie "limitare il numero di persone è importante", ribadisce. Da ciò dipenderà in qualche modo l'apertura delle scuole a gennaio, "che resta un obiettivo primario", dice Rezza, "naturalmente c'è stata sempre tanta cautela" e occorre "valutare a livello territoriale la situazione epidemiologica".

Rezza ha quindi rassicurato, allo stato attuale, sul vaccino in arrivo e sulla variante inglese del virus. La stima dell'aumento della contagiosità di quest'ultima è di un +0.4 dell'Rt. "Non sembrano esserci effetti sull'efficacia del vaccino e neppure sulla gravità clinica", afferma.

Vaccino che per le prime 10'000 dosi circa della Pfizer-Biontech è in viaggio da Bruxelles su dei furgoni che attraverseranno domani sera la frontiera del Brennero per essere poi scortati dai carabinieri sul territorio italiano. Il 26 mattina le 9750 fiale per la vaccinazione simbolica del V-Day europeo di domenica arriveranno all'ospedale Spallanzani di Roma. Lì le scatole saranno stoccate e suddivise: alcune andranno all'aeroporto militare di Pratica di Mare per decollare con 5 aerei, destinazione le regioni più lontane. Altre con automezzi sempre militari raggiungeranno gli altri 'sub-hub' nel raggio di 300 chilometri. Il resto dei vaccini verrà usato allo Spallanzani.

La vaccinazione di massa dovrebbe iniziare la prossima settimana, quando Pfizer ha garantito altre 450'000 dosi. Da valutare nel frattempo l'eventuale impatto della variante inglese - e delle festività - sulla curva dei contagi e quindi anche sulla campagna di vaccinazione. Quest'ultima, come ha ripetuto più volte il commissario Domenico Arcuri, sarebbe più complicata con una terza ondata in corso. Oggi si registrano ancora 505 vittime, che portano il totale dei morti alla sempre più spaventosa cifra di 70'900. Con 18'040 positivi su 193'777 tamponi effettuati il tasso di positività risale rispetto a ieri di un punto percentuale, fino al 9,3%. Quasi 4000 dei test positivi ancora una volta si registrano in Veneto, da settimane ormai la nuova prima linea dell'epidemia.

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