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Si apre domani al Museo del Lussemburgo di Parigi - che ritorna operativo dopo mesi di liti e polemiche sulla sua gestione passata infine alla Riunione dei musei nazionali (Rmn), emanazione del ministero della cultura, dopo un anno di lavori di rinnovo - la prima grande esposizione in Francia dedicata al pittore tedesco Lucas Cranach (1472-1553).

In mostra ci sono 75 opere tra dipinti, incisioni e disegni, di cui 38 di Cranach e il resto dei suoi contemporanei, in particolare Albrecht Durer. Il percorso espositivo si sviluppa attorno ai temi religiosi, ai soggetti allegorici e a quelli profani.

Tra i pezzi più attesi ci sono "Le tre grazie" (1531), considerato come uno dei più grandi capolavori pittorici del Rinascimento, appena acquistato dal Museo del Louvre grazie a una raccolta fondi su internet rivolta a imprese e privati, e i famosi nudi come "La ninfa della fonte" o "Eva", che hanno contribuito alla fama internazionale del pittore.

"I dipinti di Cranach non lasciano indifferenti - ha detto Laurent Salomé, neo direttore della Rmn che ha organizzato l'esposizione in collaborazione con il palazzo delle belle arti di Bruxelles - La sua pittura è eloquente e viva. Utilizza simboli forti".

"Il suo stile è unico - ha osservato Guido Messling, uno dei curatori della mostra -. L'artista non cerca di riprodurre in modo fedele il corpo della donna. Privilegia le curve, cancella i muscoli, riduce il torso, allunga le gambe. Leggeri veli trasparenti rendono ancora più erotica la nudità. Le donne di Cranach sono eleganti e sexy".

La mostra resterà aperta fino al 23 maggio.

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SDA-ATS