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Una nuova associazione, denominata "media FORTI", è stata fondata oggi a Zurigo al fine di lanciare un appello pubblico su Internet in favore di una nuova politica mediatica. A suo avviso, la democrazia svizzera ha bisogno di media forti ed indipendenti.

Mentre il paesaggio mediatico è in piena mutazione e la crisi finanziaria indebolisce il giornalismo indipendente, l'attuale dibattito sulle politiche dei media guarda troppo al passato, e deve essere sostituito dalla ricerca di soluzioni costruttive, indica la nuova associazione stasera in una nota.

Due sono le richieste di "media FORTI": da un lato, una nuova infrastruttura per un giornalismo moderno, in cui i media competano tra di loro. Dall'altro, una SSR forte che adempie al suo mandato di servizio pubblico.

L'appello "Ripensare il sistema mediatico svizzero" è già sostenuto da oltre 70 personalità e da numerose organizzazioni provenienti da tutta la Svizzera, precisa "media FORTI". Per affermare la sua indipendenza e l'assenza di ogni legame con gruppi di interesse, l'associazione non ha sollecitato primi firmatari in provenienza dal mondo politico attivo o da rappresentanti di gruppi editoriali, si precisa nella nota.

L'associazione è presieduta da Manuel Puppis, professore all'Università di Friburgo. Tra i suoi membri figurano giornalisti, professori - quali i ticinesi Mauro Baranzini e Amalia Mirante -, uomini della cultura - come l'architetto Mario Botta - , dei media e della scienza. Anche l'associazione dei giornalisti impressum e il sindacato syndicom hanno invitato i loro membri a sostenere l'appello. Quest'ultimo può essere firmato su Internet.

www.mediaforti.ch

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SDA-ATS