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Credit Suisse: cda perplesso su enorme rimunerazione Thiam

L'ex Ceo di Credit Suisse Tidjane Thiam potrebbe rimetterci milioni di franchi. KEYSTONE/AP/Walter Bieri sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 16 febbraio 2020 - 12:30
(Keystone-ATS)

L'ormai ex direttore generale (Ceo) di Credit Suisse Tidjane Thiam per il 2019 ha ricevuto uno stipendio di circa 13 milioni di franchi, di cui 3,35 milioni come salario fisso e 9,5 milioni come bonus.

Questi ultimi però dipendono da precisi criteri che paiono disattesi e suscitano il malumore del consiglio di amministrazione, stando alla "SonntagsZeitung".

A favore di una tale ottimizzazione della parte variabile della rimunerazione del franco-ivoriano a prima vista vi è il balzo - +69% a 3,42 miliardi di franchi - dell'utile netto realizzato lo scorso anno dal numero due bancario elvetico. Tuttavia, spiega il domenicale, questo dato da solo non basta e ne vanno considerati altri, per cui esiste un certo margine di manovra.

Appare comunque ingiustificato conteggiare per il calcolo dei bonus l'utile realizzato tramite effetti speciali, in particolare l'apprezzamento di investimenti e la vendita di immobili, che da soli hanno fruttato 825 milioni di franchi.

Palesemente, i metodi di fissazione dei bonus suscitano malumore all'interno della banca. "Il Compensation Committee (il comitato incaricato di stabilire i principi della rimunerazione in seno alla banca) deciderà quali cifre andranno considerate e quali no", ha detto il portavoce di Credit Suisse Sebastian Kistner, interrogato dalla "SonntagsZeitung".

In generale, come avviene per ammortamenti e multe puntuali, anche effetti straordinari che contribuiscono alla crescita dell'utile sono esclusi nel calcolo dei bonus.

La questione, assai tecnica, potrebbe dunque costare milioni a Thiam. I due terzi dei 9,5 milioni di bonus sono infatti basati sugli effetti straordinari. L'ultimo terzo, fondato su criteri meno rigidi, è però pure a rischio a causa della vicenda dei pedinamenti di due manager, il responsabile della gestione patrimoniale Iqbal Khan - nel frattempo passato a UBS - e l'ex capo del personale Peter Goerke.

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