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ZURIGO - La tassa sui bonus introdotta in Gran Bretagna grava sui conti del Credit Suisse. Ai costi del personale nel secondo trimestre 2010 sono così stati aggiunti 447 milioni di franchi, secondo quanto comunicato oggi dalla seconda banca elvetica.
Con la tassa sui bonus Londra intende far partecipare le banche ai costi sostenuti dallo Stato per i salvataggi di istituti di credito. Secondo quanto indicato a inizio anno, il Credit Suisse a causa della nuova imposta ha tuttavia ridotto la parte variabile delle retribuzioni dei suoi quadri a Londra.
Tale tassa non è però l'unico fattore straordinario ad influire sui risultati trimestrali. Un credito fiscale di 552 milioni di franchi è risultato dalla fusione di entità giuridiche, mentre per contenziosi sono stati accantonati 216 milioni. Inoltre le plusvalenze sul debito hanno portato a un guadagno contabile di 922 milioni.

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SDA-ATS