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Al termine di un'indagine sulle attività di Credit Suisse con clienti americani fra il 2000 e il 2008 l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA constata che la banca ha gravemente mancato ai suoi obblighi di determinazione, limitazione e controllo dei rischi. L'istituto ha applicato le misure ordinate dall'autorità: ora il procedimento è stato archiviato senza altri provvedimenti nei confronti della banca, si legge in un comunicato diramato a Berna.

La FINMA aveva avviato a febbraio del 2011 un'inchiesta nei confronti di Credit Suisse sui rischi legati ad affari con clienti americani privati a partire dal 2000. L'organismo aveva allora rivelato "violazioni importanti degli obblighi di determinazione".

L'istituto si è esposto "negli Stati Uniti a dei rischi giuridici e di reputazione eccessivamente elevati", ha sottolineato la FINMA, concludendo che i rischi si sono infine "materializzati".

Credit Suisse si è dichiarato colpevole negli Stati Uniti per complicità in evasione fiscale e si è visto infliggere una multa record dalle autorità americane per un totale di 2,6 miliardi di dollari (2,3 miliardi di franchi).

SDA-ATS