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Credit Suisse assicura che la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abbandonare la soglia minima di 1,20 franchi per un euro non avrà alcun impatto sui fondi propri. La mossa dell'istituto di emissione potrebbe tuttavia farsi sentire sugli utili della seconda banca elvetica.

Sul piano della redditività, Credit Suisse rinvia alle dichiarazioni fatte in ottobre in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre. La direzione evocava allora, in caso di un calo del 10% del valore dell'euro e del dollaro rispetto al franco, una perdita a livello di utile EBIT di rispettivamente 180 milioni e 439 milioni di franchi.

Questo scenario si è materializzato giovedì dopo la decisione della BNS. Da allora, il franco si è rafforzato del 15% rispetto all'euro e del 13,8% rispetto al dollaro.

L'effetto dell'abbandono della soglia minima dipenderà dalle fluttuazioni della valuta elvetica rispetto alla moneta unica europea e al biglietto verde durante il 2015, ha sottolineato il Credit Suisse sul suo sito internet.

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SDA-ATS